In Asia la nostra congregazione è presente nelle Filippine nelle città di Quezon Citye e Bataan, nel Pakistan nella città di Karachi, Matli, Hyderabad, Sanghar, Mirpur Khas, Faisalabad, Chichawatni e Lahore e in Israele nella città di Gerusalemme

Filippine

Filippine
Gruppo di Suore nelle Filippine

La presenza delle Suore Francescane del Cuore di Gesù nelle Filippine è avvenuta come espansione della Provincia San Francesco d’Assisi del Pakistan. Oggi le suore vivono in due città, Quezon City (Manila) e Bataan. La prima casa, intitolata Casa Cuori di Gesù e di Maria, fu aperta il 29 gennaio 2003 in Quezon City con lo scopo principale di curare la formazione delle juniori pakistane e di promuovere l’animazione vocazionale (che comincia a dare i suoi primi frutti). La seconda, intitolata Casa San Giuseppe, fu aperta nel giugno 2005 a Bataan, su invito di Mons. Socrates B. Villegas, per lavorare nel campo educativo: le suore gestiscono la scuola cattolica Madre Margherita De Brincat che accoglie alunni senza distinzione di sesso, religione, razza o cultura. Inoltre, in ambedue le case, le suore sono bene inserite nelle attività parrocchiali e visitando i malati e aiutando poveri.

Israele

Le comunità di Gerusalemme (con Italia e Corfù) non fa parte di una Provincia o di una Regione e dipende direttamente dalla Superiora generale e dal suo Consiglio.

La Comunità in occasione dei 25 anni di presenza e di  servizio alla Custodia dei Frati Minori
La Comunità in occasione dei 25 anni di presenza e di servizio alla Custodia dei Frati Minori

Le Suore hanno preso servizio a Gerusalemme il 18 maggio 1981 presso il convento francescano di San Salvatore, collaborando con i frati minori della Custodia di Terra Santa e occupandosi della cucina, dell’infermeria per i Padri della Custodia e dell’orfanotrofio maschile.

Nell’infermeria presta servizio una suora aiutata da alcuni Frati e da alcuni laici. La missione presso questi fratelli malati, tanto benemeriti nella Terra Santa e ora costretti alla solitudine dell’infermeria, deve assicurare la migliore professionalità, il conforto costante, il rispetto totale e la pazienza fraterna. La cucina, invece, deve provvedere alla comunità dei Frati. Il lavoro delle sorelle è lavoro a tempo pieno ed è certo fra i più pesanti, anche se la cucina è ben attrezzata e ci si avvale di alcuni collaboratori laici. La missione in questo settore richiede tanta pazienza, umiltà e cortesia, nonché la vigile attenzione ad ogni singola persona:  virtù squisitamente francescane. è missione di testimonianza cristiana in quanto fra i collaboratori laici, accanto ai cristiani, ci sono anche dei musulmani.

Una delle suore presta servizio alla chiesa del Santo Sepolcro. Il suo lavoro consiste nel tenere la pulizia di tovaglie, fiori e candelieri di sette altari della parte latina, compresa anche la cura della Tomba di Gesù.

Pakistan

Pakistan
Gruppo delle sorelle, Pakistan

Quando, nel 1953, le suore francescane arrivarono in Pakistan, il paese aveva ottenuto solo da pochi anni la propria indipendenza: infatti, si era staccato dall’India nel 1947.

Con i suoi oltre 140 milioni di abitanti, il Pakistan è una repubblica a regime islamico, dal momento che la quasi totalità degli abitanti è di religione musulmana (circa il 95%, tra sciiti e sunniti). I cristiani (come pure gli induisti e i seguaci di altre religioni) sono solo un’esigua minoranza (circa il 2%): i cattolici sono poco più di due milioni ed in genere appartengono alle classi più povere e socialmente emarginate.

Mirpurkhas
I primi alunni della nostra scuola a Mirpurkhas

Il loro primo campo di azione è stato a Mirpurkhas. Pur trovandosi inizialmente in una sistemazione logistica ancora disagiata e precaria, le cinque suore francescane attivarono subito una scuola, intitolata a San Michele, frequentata all’inizio da circa 70 alunni, sia cristiani che musulmani. Nello stesso tempo, s’inserirono presto nell’attività pastorale e sociale, con particolare attenzione verso i più poveri.

Nel giugno 2004 le suore di Mirpurkhas assunsero l’amministrazione e la direzione dell’ospedale Santa Teresa, essendosi ritirate le “Medical Missionaries Sisters” per mancanza di personale. Gestiscono pure l’annessa scuola per infermiere, frequentata da circa sessanta studentesse per ogni corso, e il pensionato in cui molte di loro risiedono. Inoltre, prestano servizio domiciliare agli anziani e ai malati.

Nel 1960, come tutte le altre scuole cattoliche del paese, anche la scuola delle suore fu espropriata dal governo per poi essere riaffidata loro dodici anni dopo.

Attualmente la scuola è frequentata da oltre 1500 alunni di ambo i sessi, dalla prima classe elementare all’intera scuola secondaria. Inoltre, le suore hanno aperto un convitto per le bambine e le ragazze povere e periodicamente vanno anche a visitare centri e colonie della zona, dove la maggioranza dei bambini è molto povera.

Nel maggio 1962 Madre Innocenza Mizzi, Sr. Laura Hili, Sr. Celestina Pace, Sr. Consolata Saydon, Sr. Cerubina Sammut aprirono una seconda casa, intitolata La Verna, nel villaggio di Patri-Jo-Goth, vicino alla città di Sanghar. Il lavoro delle suore fu provvidenziale per la promozione delle vocazioni al sacerdozio e alla vita religiosa: anche le prime suore pakistane della Congregazione sono originarie di questo luogo. Oggi le suore gestiscono anche una scuola elementare e un dispensario che serve non solo la gente del luogo, ma anche i cristiani e i non cristiani dei villaggi vicini.

Nel maggio 1966 fu aperta la casa Santa Chiara a Matli, che divenne un centro d’intensa e molteplice attività. Molto apprezzato è il servizio reso dalle suore alle tribù dei Punjub e dei Parkari Kohli, in cui la maggioranza della gente vive in condizioni di estrema povertà. Inoltre, le suore gestiscono una scuola elementare e un convitto per ragazze. Dirigono pure un dispensario per prevenire e combattere la tubercolosi, ancora molto diffusa in quelle località. Infine, prestano un prezioso servizio di animazione e di aiuto pastorale nella parrocchia di S. Giuseppe e nei villaggi vicini.

Nel febbraio 1973 la Congregazione accettò di assumere la responsabilità e di prestare servizio nell’ospedale-maternità Lady Graham, nella città di Hyderabad. Nel 2003 il vecchio edificio, piccolo e poco funzionale, fu demolito e ricostruito con criteri moderni per offrire un servizio migliore alle tante donne incinte che ogni giorno si presentano per essere assistite. Le suore visitano anche altri ospedali della città per incontrare le infermiere e gli infermieri cattolici, che lavorano in un ambiente completamente musulmano, per aiutarli a mantenersi saldi e coerenti nella loro fede cattolica. Inoltre aiutano, come possono, nell’animazione pastorale dei giovani e nella pastorale parrocchiale.

Nel marzo 1977, invitate dal card. Joseph Cordeiro, arcivescovo di Karachi, le suore si stabilirono anche in quell’importante città. Dopo essere state ospiti per qualche tempo delle suore claustrali domenicane, aprirono la Casa Betania e intensificarono il loro servizio pastorale nella parrocchia di Landhi: hanno aperto una scuola, sono impegnate nella catechesi, visitano le famiglie cattoliche, preparano i giovani al matrimonio, aiutano come possono i poveri.

Sempre Karachi, nel maggio 1986, fu aperta la Casa Nazareth, che divenne la sede della Regione e, successivamente, della Provincia. La principale attività di questa comunità è quella di offrire ospitalità alle consorelle che si recano nella capitale economica del Pakistan per motivi di formazione (esercizi spirituali, seminari, gruppi di studio…) e di salute (cure, vacanze…).

Accanto alla sede regionale, nel 1989 fu aperta anche la Casa di formazione, destinata alla formazione iniziale delle giovani desiderose di abbracciare la vita religiosa. In precedenza le aspiranti venivano inviate a Malta o a Roma per essere gradualmente iniziate alla vita religiosa; ma sempre più era avvertita l’esigenza di formare le candidate alla vita religiosa nella Congregazione nella propria terra e nel rispetto della loro cultura.

Nel novembre 1979 su invito di mons. Paolo Andreotti, vescovo domenicano della diocesi di Faisalabad, accettarono di aprire la Casa Madre Margherita a Chichawatni, nella provincia di Punjub, la più densamente popolata del paese. Qui gestiscono una grande scuola dove si insegna non solo l’hurdu (la lingua ufficiale pakistana), ma anche la lingua inglese. Hanno un convitto per maschietti orfani o poveri. Curano il catechismo nella parrocchia e visitano i villaggi lontani per essere accanto alla povera gente, specialmente a coloro che sono in grave necessità.

Mons. Andreotti, vedendo i buoni frutti del loro lavoro apostolico, invitò le suore a inserirsi anche nella città di Faisalabad. E così, nel novembre 1984 fu aperta la Casa del Santo Rosario. Le suore gestiscono tre grandi scuole: materna, elementare e superiore. Curano il catechismo ai giovani e agli adulti, visitano e assistono le famiglie cattoliche, specialmente le più bisognose.

Su insistente invito di mons. Armando Trindate, vescovo di Lahore, nel 1999 la Congregazione accettò di aprire la Casa San Francesco nella parrocchia St. Mary’s, nel centro di Lahore. La loro attività è intensa e varia: collaborazione pastorale nella parrocchia, visita alle famiglie e ai malati, insegnamento nelle scuole St. Mary’s e St. Laurence. Inoltre, hanno aperto nella loro casa una scuola per l’infanzia (Little flowers of St. Fancis).