In Africa la nostra congregazione è presente in Etiopia nelle città di Addis Ababa, Harar, Debre Zeit e in Kenya nelle città di Nairobi, Kangari, Tala, Malindi.

Etiopia

La richiesta di mandare alcune suore in Etiopia fu avanzata nel 1925 da un missionario maltese, il padre cappuccino Angelo Mizzi, appartenente alla Provincia cappuccina di Tolosa. Madre Nazarena Gouder, all’epoca Superiora generale, unitamente al suo Consiglio (di cui faceva parte anche Madre Margherita), dopo le iniziali perplessità e superate le comprensibili esitazioni, accolse favorevolmente la proposta perché offriva una provvidenziale opportunità di dare concreta attuazione alla componente missionaria del carisma congregazionale, da sempre profondamente recepito e ardentemente coltivato.

Abissinia (Ethiopia)
Le prime sorelle missionarie

Le prime cinque suore missionarie partirono per l’Etiopia, (nel passato nota anche con il nome di Abissinia), nell’ottobre 1927. Sr. Rosa Agius, Sr. Aurelia Frendo, Sr. Redenta Xerri, Sr. Virginia Xuereb e Sr. Massimiliana Micallef il 6 novembre, dopo un viaggio avventuroso, raggiunsero casa Maria Assunta a Sofi, loro prima destinazione. Qui si misero subito al lavoro: aprirono un orfanotrofio e una scuola e si dedicarono anche all’insegnamento del catechismo.

Nel giro di pochi anni, con l’arrivo di altre suore da Malta, furono aperte ancora altre case. Questo progressivo radicamento territoriale fu però ripetutamente funestato da dolorosi e drammatici avvenimenti: una diffusa epidemia di febbre tifoide mieté tre giovani vittime tra le suore, una delle quali era la nipote di Madre Margherita. La guerra italo-abissina del 1935-36 ebbe gravi ripercussioni per la Congregazione così come i combattimenti sul suolo africano della Seconda Guerra mondiale.

Le suore dovettero periodicamente abbandonare le loro case per ripartire ogni volta più motivate che mai.

Oggi, le suore offrono il loro servizio nell’ambito scolastico e assistenziale.

Scuola ‘Bethlehem’, Harar
Scuola ‘Bethlehem’, Harar

Particolarmente fiorenti e benemerite sono la Bethlehem School di Harar, la Kidane Meheret

School di Addis Abeba e la Guardian Angel School di Debre Zeit. Queste scuole raccolgono ragazzi di ambo i sessi dalla scuola materna fino alla scuola superiore: ad Harar gli studenti sono circa 800; ad Addis Abeba, oltre 1100; a Debre Zeit oltre 850.

Tutte sono modernamente attrezzate, hanno un corpo docente (in gran parte laico) qualificato e offrono agli studenti anche vari servizi complementari: attività sportive, artistiche, culturali.

Debrezeit
Scuola ‘Guardian Angel’, Debrezeit

Kenya

Kenya
Gruppo delle suore

Nel 1989, accogliendo l’invito dei missionari cappuccini maltesi, le suore, partendo dall’Etiopia, iniziarono la loro operosa presenza anche nel vicino Kenya aprendo la casa San Giuseppe a Wajir, nel nord-est del paese.Loro compito era quello di collaborare con i missionari cappuccini in varie attività; in particolare, nel centro di riabilitazione per i bambini handicappati, nel dispensario e nel programma alimentare. Purtroppo, il 7 agosto 1998 un gruppo di rivoluzionari musulmani fece irruzione nella chiesa e nella residenza dei missionari profanando la chiesa e rovinando ogni cosa.

Nel maggio 1999, le suore si ritirarono da Wajir, a causa della precaria ed insicura situazione delle sorelle in quella missione.

Frattanto, nel luglio 1993, era stata aperta a Nairobi, la capitale del Kenya, la Casa Santa Chiara. L’anno successivo fu iniziata la costruzione di un nuovo noviziato, Sacro Cuore di Gesù, in sostituzione della casa di formazione iniziale già esistente ad Addis Abeba, Etiopia, che fu inaugurata nel settembre 1994.

Nel novembre 1996, su invito dei missionari della Consolata, le suore iniziarono il loro servizio pastorale nella parrocchia di Witima, nel nord-ovest del paese.Questa casa è stata chiusa il 31 dicembre 2009.

Il primo gruppo di novizie e postolante in Kenya - 1994
Archivio storico Kenya – 1994

Il 12 novembre 2007 fu aperta in Kenya una nuova casa, dedicata a Maria Immacolata, a Kangari, diocesi di Muranga. Essa è destinata primariamente all’accoglienza e alla formazione delle aspiranti; ma le suore sono molto impegnate anche nel campo educativo, sanitario e pastorale della parrocchia.

La comunità di Nairobi, fin dal 1993, si occupava del centro per bambini San Francesco d’Assisi nei quartieri bassi di Gatina, Kawangware, dove la popolazione è molto povera; molti bambini non hanno i genitori e vivono con i nonni o per la strada e spesso sono soggetti a varie malattie, a causa della scarsa igiene e della malnutrizione. Adesso questo centro è passato nelle mani della Parrocchia e le suore hanno costruito una scuola d’infanzia e primaria, Mother Margherita School, nella stessa zona.

Il 31 dicembre 2009, un gruppo di suore sono andate a Tala, Machakos, per aprire un’altra comunità. Per un anno e mezzo, hanno abitato in una casa che è stata data loro in prestito. Nel frattempo, la Congregazione ha comprato un terreno per costruire un convento e una scuola. Il 13 gennaio 2010, hanno iniziato la costruzione della scuola intitolata: ‘St Francis of Assisi School’. Il 29 Maggio dello stesso anno, è stata benedetta la prima pietra. Le Sorelle hanno potuto trasferirsi nel nuovo convento, il 5 maggio 2001.

Il loro apostolato principale è dedicato alla scuola d’infanzia e primaria, ma sono anche coinvolte nel lavoro pastorale della loro Chiesa locale: visitano gli anziani e i malati; fanno apostolato con i giovani; si prendono cura del gruppo della Santa Infanzia; istruiscono i ministranti; insegnano il Catechismo.

Il 5 dicembre 2014, le Sorelle, accogliendo l’invito del Vescovo di Malindi, Mons. Emanuel Barbara, si sono recate nella sua Diocesi per prendersi cura del Tabasamu Centre. L’apertura ufficiale e la benedizione del Centro è stata fatta l’8 marzo 2015, dallo stesso Vescovo. Le Suore gestiscono la scuola primaria e anche un dispensario. Sono coinvolte nella pastorale della loro Parrocchia, Marafa Parish. Preparano i bambini e gli adulti per ricevere i Sacramenti; fanno apostolato con i giovani; si prendono cura del gruppo della Santa Infanzia e anche di quello delle donne dell’Azione Cattolica.