In Europa la nostra congregazione è presente in Grecia Corfù, in Inghilterra nella città di Londra, in Italia nelle città di Santa Maria delle Mole, Roma, Valenzano, Pontegradella, Monticelli, San Bartolomeo, Catania Misterbianco, nell’isola di Gozo nelle città di Victoria, Marsalforn, Nadur, Xaghra e nell’isola di Malta nelle città di B’Kara, Hamrun, Cospicua, Valletta, Siggiewi, Qormi, Sliema, Mgarr,  St. Paul’s Bay, Luqa, San Gwann, Mosta, Msida, Santa Lucia, Għargħur.

Grecia

Quella di Corfù è una delle case attualmente dipendente dalla Superiora generale.

Il 28 maggio 1908, Madre Nazarena Gouder e Sr. Benedetta Gaucì, salparono per Corfù, accompagnate da Madre Margherita de Brincat. Inizialmente le suore furono ospitate dalle religiose Compassioniste francesi; successivamente si trasferirono in una casa in affitto, in attesa che venisse costruita la loro abitazione, Casa Sacro Cuore, che fu benedetta e inaugurata il 28 agosto dello stesso anno. In precedenza, sia pure con una sistemazione precaria, era già stata resa funzionante la scuola per accogliere il primo gruppo di alunni maltesi. Le suore, infatti, intrapresero subito la loro attività pastorale a fianco degli immigrati maltesi che trovavano difficoltà di inserimento soprattutto per ragioni legate alla diversità di lingua, di mentalità e di tradizioni.

Le suore, oggi, cercano di mantenere lo stesso spirito della fondatrice, curando e aiutando i poveri e i bisognosi. All’intensa e molteplice attività pastorale, condotta in stretta collaborazione con i frati cappuccini, responsabili della parrocchia, si è affiancato il lavoro nella Casa di riposo per donne anziane e povere.

Le scuola ormai appartiene al passato: molte ne sono state aperte e poi successivamente chiuse, ma le suore insegnano ancora la lingua inglese nella scuola annessa alla stessa casa di riposo.

Le suore sono inoltre impegnate nella Parrocchia, che è attigua alla loro casa, dove curano la catechesi, l’animazione liturgica (rivolta anche al coro); visitano gli ammalati e gli anziani nelle loro case e negli ospedali portando loro il conforto della Parola di Dio e del loro affetto.

A Corfù le suore curano il gruppo numeroso dell’Associazione delle Stelle del Cuore di Gesù.

Inghilterra

Accogliendo l’invito del francescano maltese P. Domenico Coppola, il 25 marzo 1960 fu aperta una casa a Londra, soprattutto per accogliere e assistere in tutti i modi i pazienti maltesi e i loro familiari che venivano mandati a Londra dal Ministero della Sanità per le necessarie cure mediche. Tale servizio è ancora oggi garantito.

La formazione permanente delle suore è curata non solo con numerose e periodiche iniziative interne, ma anche con una assidua partecipazione alle iniziative promosse dagli organismi diocesani e religiosi.

Per alcuni anni, a partire dal 1963, la Congregazione ebbe a Londra una seconda casa (San Giuseppe di Poplar), che gestiva un Kindergarden e un ostello per ragazze, a servizio degli emigrati maltesi, ma fu presto chiusa.

Le Suore gestiscono anche una casa di accoglienza per tutti coloro che preferiscono un’ambiente religioso in cui potersi riposare, durante il loro soggiorno in questo paese.

Italia

La Congregazione, che già nel 1907 aveva varcato i confini delle isole maltesi con l’apertura di una casa nell’isola di Corfù (Grecia), estese la sua presenza anche in Italia, in Sicilia, a partire dal 1922 per desiderio di Madre Margherita de Brincat che accettò l’invito di P. Domenico da Troina  a prendersi cura di un piccolo orfanotrofio femminile. Da Troina le suore furono poi chiamate a Misterbianco.

Nei primi anni l’attività socio-educativa era imperniata in tre settori: educandato per le ragazze desiderose di completare l’educazione e la cultura personale frequentando corsi impartiti dalle suore di lingue moderne (inglese e francese), di disegno, di ricamo e di musica; esternato per le ragazze che, terminati gli studi, desideravano frequentare i suddetti corsi impartiti dalle suore; asilo infantile. Nel 1933 fu iniziato anche un doposcuola gratuito per le fanciulle povere.

Più importante ancora si è rivelato l’insediamento delle suore a Roma con l’apertura della Casa Cristo Re il 21 maggio 1927 nel quartiere Appio-Metronio, una zona in piena espansione abitativa.

Archivio Storico
Il refettorio degli orfanelli ed educandi

Le suore provenienti da Malta iniziarono subito la loro attività, accogliendo un gruppo di orfani

assegnati dall’O.N.M.I. (Opera Nazionale Maternità e Infanzia), avviando un asilo infantile, le prime classi elementari e un laboratorio per le ragazze.

Durante la seconda guerra mondiale le suore misero a disposizione la casa per ospitare e assistere persone in pericolo (tra cui alcuni militari inglesi e una famiglia di ebrei).

Madre Margherita De Brincat e Madre Nazarena Gouder
Madre Margherita De Brincat e Madre Nazarena Gouder, allora Superio-ra generale e Madre Gemma Camilleri, prima Superiora di Casa Roma, con le prime suore della nuova Comunità

Nel 1952, in occasione del 25° di permanenza a Roma, le suore accettarono di prendersi cura delle donne anziane che il parroco aveva raccolto in un ospizio attiguo alla loro abitazione. Nello stesso tempo, si resero disponibili a dare fraterna ospitalità ai pellegrini (soprattutto maltesi) che sempre più numerosi accorrevano a Roma.

Nel ventennio 1948-1967 fu un moltiplicarsi di apertura di nuove case in varie regioni della penisola (Sicilia, Puglia, Emilia Romagna). Le suore furono molto richieste soprattutto nella provincia di Ferrara dove, in tempi diversi, furono aperte ben sei case. Nel frattempo la Congregazione estese la sua presenza anche in Puglia, con due comunità. Il 22 luglio 1953 fu aperta la Casa S. Antonio a Valenzano (Bari), su invito del Procuratore Generale dei frati minori: le suore furono chiamate per collaborare pastoralmente con i frati e per dirigere una scuola materna e un laboratorio.

scuola dell’Infanzia
Un momento ricreativo con i bambini della scuola dell’Infanzia

Oggi, sul piano educativo, sono funzionanti praticamente ovunque le scuole materne dirette dalle suore. A Misterbianco, inoltre, è sempre fiorente la scuola elementare, frequentata da circa 150 alunni. È modernamente attrezzata (aula multimediale, palestra coperta, biblioteca…) per rispondere adeguatamente alle attuali esigenze didattiche e formative. Nel 2004 ha ottenuto il riconoscimento della parità scolastica; inoltre, è Centro Esami di lingua inglese del Trinity College di Londra.

Assistenza alle anziane
Assistenza alle anziane

In alcune case è prevalente l’opera di assistenza, realizzata sotto molteplici aspetti: agli anziani, alle giovani studentesse e lavoratrici, ai turisti e ai pellegrini. È un’attività che offre anche provvidenziali possibilità di azione formativa ed evangelizzatrice.

Particolare rilievo merita il molteplice e prezioso coinvolgimento sul piano pastorale, soprattutto nell’ambito della propria parrocchia: catechesi; animazione liturgica, giovanile e vocazionale, visite agli anziani e ai malati, ministero straordinario dell’eucaristia, assistenza a gruppi ecclesiali.

Il coro della Chiesa San Giuseppe, Misterbianco
Il coro della Chiesa San Giuseppe, Misterbianco

Da segnalare anche il rinnovato e capillare impegno nel diffondere e guidare i gruppi dell’associazione delle “Stelle del Cuore di Gesù”, che sta dando ovunque buoni frutti: anche se (in conformità ai nuovi Statuti) diversa è l’impostazione, identico rimane lo spirito delle origini.

Il 20 febbraio 2016 a Misterbianco (CT), è stata aperta una Casa di Riposo per rispondere alle esigenze di tante persone in età avanzata, che da tempo chiedevano alle Sorelle un tale servizio.

 

Malta

 Casa Madre- Vittoria, Gozo
Convento della Casa Madre, Vittoria, Gozo,
e della chiesa ad essa annessa

È nell’arcipelago maltese che la Congregazione ebbe la sua origine e la sua prima espansione. È ancora lì che conserva tuttora la sua prevalente presenza numerica e locale.

Mons. Michele Gonzi
Mons. Michele Gonzi: Vescovo
di Gozo e poi Arcivescovo
di Malta

La Congregazione è sorta a Vittoria, capitale della piccola isola maltese di Gozo, nell’agosto-settembre 1880. La culla storica della Congregazione va individuata nella vecchia casa di Via Għajn Qatet, alla periferia della città, perché è lì che le prime terziarie francescane iniziarono la loro vita religiosa, sotto la guida di don Diacono e con la prima approvazione del vescovo diocesano, mons. Pietro Pace.

In pratica, però, Casa Madre della Congregazione è sempre stata considerata la Casa di Carità situata nella più centrale Via Palma, dove la Comunità si

Vittoria, Gozo: La prima “Casa di Carità”
Vittoria, Gozo: La prima “Casa di Carità” in Via Għajn Qatet, 54

trasferì nel gennaio 1882. A buon diritto può essere considerata la sua culla spirituale: infatti, è in quella casa più ampia e funzionale che la Congregazione mise le sue salde radici, che le suore approfondirono la loro formazione e consolidarono il loro apostolato; ed è da lì che progressivamente le suore sciamarono in altre località.

Malta
Chiesa annessa alla Casa
Madre, dedicata a Nostra
Signora del Sacro
Cuore di Gesù

La prima espansione della Congregazione si verificò nel 1885 con l’apertura di due nuove case: la Casa San Giuseppe e la Casa Sacro Cuore di Gesù. La prima casa fu aperta il 1 gennaio a Qala, nell’isola di Gozo, su richiesta di don Diacono che dal 1881 vi era parroco; la seconda casa fu aperta il 31 maggio a Birkirkara, nell’isola di Malta, su richiesta della signora May Hely- Huchinson, moglie del Primo Segretario del governatore inglese.

Negli anni successivi, quando la Congregazione era guidata da Madre Margherita, le richieste di avere il servizio (educativo, sociale e apostolico) delle suore si moltiplicarono, tanto che nel 1900 le case nelle due isole erano salite a nove.

Dal 1916, in poco più di un trentennio, furono aperte nelle isole maltesi altre tredici case: in media, quasi una ogni due anni.

Alle attività tradizionali già affidate alle suore, altre ancora se ne aggiunsero: il servizio nei seminari diocesani di Gozo e di Malta; un oratorio femminile a Sliema; la cura del santuario “Santo Cristo” ad Ħal Għaxaq. Ma la novità più rilevante e significativa fu senza dubbio l’affidamento alle suore da parte dell’arcivescovo di Malta, mons. Mauro Caruana, della Casa dell’Adorazione alla Valletta: all’impegno dell’adorazione quotidiana, nella chiesa aperta anche al pubblico, si aggiunsero ben presto altre benemerite iniziative collaterali (l’Opera dei Tabernacoli, giornate di spiritualità.

Negli anni successivi furono aperte ancora una decina di altre case, tutte nell’isola di Malta, parallelamente alla diffusione della Congregazione nel mondo.

Oggi, nell’arcipelago maltese, continua a essere molto capillare ed articolata la collaborazione sul piano pastorale. Continua il servizio nel seminario diocesano di Gozo, mentre da quello di Malta le suore si sono ritirate il 29 settembre 2007; inoltre, dal 1978 alcune suore operavano presso la Curia arcivescovile di Malta a Floriana da cui però si sono ritirate nel 2012. Quasi tutte le comunità sono intensamente impegnate nella propria parrocchia e, a volte, anche in quelle vicine con molteplici servizi: istruzione catechetica ai piccoli, ai giovani e agli adulti; animazione liturgica, specialmente nelle domeniche e nelle altre festività; partecipazione ai consigli parrocchiali; ministero straordinario dell’Eucaristia.

Nella Casa Madre (Vittoria-Gozo) e in quella di Betania (Msida-Malta) si confezionano anche le ostie per quasi tutte le parrocchie delle due diocesi.

Sempre fiorente e diffuso è l’impegno educativo, soprattutto mediante le scuole di vario grado dove, in stretta collaborazione con i genitori, si plasma la personalità degli alunni sul piano culturale, umano e cristiano. Gli ambienti sono stati adeguatamente ristrutturati e sono stati dotati delle più moderne attrezzature, compresi i laboratori di informatica. Ampio spazio viene dato anche alle attività ricreative e sportive. Numeroso e ben selezionato è il personale laico che collabora con le suore.

Questo molteplice e già consistente impegno per la formazione della gioventù viene integrato ulteriormente con altre forme di servizio, attivato in alcune case: scuole di musica, di disegno, di cucito.

Un altro settore che coinvolge seriamente le suore, e che col passare del tempo si fa sempre più pressante, è quello di carattere socio-assistenziale. Continua la sua attività l’istituto Fra Diego ad Ħamrun nei confronti di bambini e di ragazze provenienti da famiglie disgregate o disagiate, con un servizio residenziale o a semiconvitto e con l’ausilio di una qualificata equipe medico psico-pedagogica. Quattro sono le case destinate all’assistenza di donne anziane che non possono più vivere in famiglia: vengono seguite con amore nelle loro problematiche fisiche, psicologiche e spirituali, anche con l’ausilio di personale laico specializzato.

Nella Casa di Adorazione alla Valletta continua la preziosa pratica dell’adorazione quotidiana: la chiesa, aperta al pubblico, è molto frequentata. Inoltre, funziona una qualificata e motivata equipe di animazione vocazionale, bene inserita negli organismi diocesani e ricca di iniziative pastorali con la gioventù.