In Sud America la nostra congregazione è presente  nella città di Curitiba, Jaguapitã, Rolândia, Umuarama, Sāo Paulo, Nova Mamoré e Porto Velho.

Brasile

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Il gruppo delle Suore in Brasile
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Gruppo delle prime cinque sorelle missionarie, prima della partenza.
Nel centro seduta c’è la Superiora generale, Madre Luisa Busuttil

La Congregazione iniziò la sua presenza missionaria in Brasile, aprendo la casa Sacro Cuore di Gesù a Jaguapitã, nello stato meridionale del Paraná su invito di mons. Geraldo Proença, vescovo della diocesi di Jacarezinho, e la sua accoglienza fu incoraggiata dall’ancor vivente Madre Margherita. Le prime cinque missionarie che giunsero sul posto il 13 dicembre 1952 furono Madre Dorotea Brincat, Sr. Brigida Nepa, Sr. Concetta Zerafa, Sr. Anacleta Sciortino, Sr. Martiniana Borg.

La casa destinata alla loro abitazione portava evidenti i segni della povertà francescana: era un edificio in legno, con poche stanzette, privo di acqua corrente e di luce elettrica, ma le suore non si persero d’animo: sistematesi alla meglio, e studiando la lingua portoghese, iniziarono ben presto il loro lavoro a servizio della parrocchia San Giuseppe.

Molteplici erano le incombenze a cui erano addette: catechismo a 200 bambini e agli adulti, cura dell’oratorio festivo e delle Figlie di Maria. Nel febbraio 1953 iniziarono anche il servizio nella scuola parrocchiale La Divina Provvidenza, una scuola materna ed elementare, frequentata allora da 130 ragazzi e ragazze. Nel frattempo, provvidero a ingrandire e a rendere più confortevole e funzionale anche la loro abitazione. La loro attività scolastica, da tutti apprezzata, continua tuttora.

La nuova missione a Rondonia
La nuova missione a Rondonia

Visti i buoni risultati di questo intenso lavoro, le suore furono richieste anche a Rolândia, una cittadina vicina a Jaguapitã. Il 16 febbraio 1957 cinque suore venute da Malta giunsero a Rolândia, sistemandosi provvisoriamente nella casa parrocchiale.

Terminata poco dopo la costruzione del Collegio Santo Antônio, vi si trasferirono occupandosi della conduzione della scuola, che attualmente ha studenti dalle classi elementari fino alla maturità dell’istituto scientifico. Fu pure aperto un noviziato, che diede alla Congregazione un buon numero di vocazioni: e anche le giovani suore brasiliane, ben preparate spiritualmente e culturalmente, si inserirono ottimamente nel molteplice impegno apostolico delle consorelle.

In Brasile è molto diffuso il desolante fenomeno dei cosiddetti meninos de rua: si tratta di ragazzi e ragazze abbandonati a se stessi perché provengono da famiglie povere o disgregate o sono figli di ragazze-madri. Facendo fronte a questa situazione, e per aiutare le ragazze-madri e dare loro la possibilità di lavorare, sono sorti un po’ ovunque, numerosi creche:  sono strutture che raccolgono questi bambini (ragazzi e ragazze) durante il giorno dando loro assistenza, educazione e formazione sociale e culturale per prepararli ad inserirsi positivamente nella società.

Le suore, nel corso degli anni, hanno prestato servizio in numerose creche e dal 1978 dirigono Creche Anjo de Guarda nella città di Umuarama.

Nel dicembre 1984 fu aperta a Curitiba, la capitale dello stato del Paraná, la casa Sāo Francisco, più nota come Casa do Centénario. Fu scelta come sede provvisoria di formazione per le postulanti e per le novizie, mentre era in costruzione il noviziato Nossa Senhora Aparecida, accanto alla casa Madre Margherita, aperta poi nel 1986 nella zona Boqueirão. Il nuovo noviziato fu inaugurato ufficialmente nel marzo 1987. Attualmente la sede regionale è un centro di accoglienza e di formazione per tutte le sorelle della Regione: vi si svolgono i ritiri annuali, le riunioni spirituali, le giornate di studio, gli incontri di vario genere. A Casa “Madre Margarida” le suore studiano i modi e cercano di ottenere i mezzi per lavorare nella pastorale. Da qui partono per i centri di apostolato, di evangelizzazione e per luoghi lontani e solitari per trovare chi ha bisogno di aiuto spirituale, morale e fisico e per offrire concreto sostegno ai fratelli. La casa San Francesco al Centénario fu chiusa definitivamente nel dicembre 1999.

Il 5 marzo 1997 le suore aprirono la casa Santa Teresina e San Francesco nella città di Sāo Paulo, capitale dello stato omonimo. La loro principale attività, che sta dando buoni frutti, è l’assistenza materiale e spirituale dei poveri che abbondano anche nel centro di quella opulenta metropoli: molto curata è la pastorale familiare e la visita alle famiglie, come pure la formazione umana e cristiana della gioventù.

Rispondendo all’insistente appello della Chiesa in Brasile, che chiede di guardare con affetto alla gente del grande territorio amazzonico, il 17 febbraio 2008 fu aperta la casa Sāo Francisco a Nova Mamorè, nello stato settentrionale di Rondônia. Le suore collaborano con il parroco in una molteplice attività pastorale: evangelizzazione e catechesi, preparazione ai sacramenti, celebrazioni cultuali.

Nell’anno 2011 la Congregazione ha accettato la richiesta del sacerdote, Don Eduardo Fabiano de Souza, che già conosceva le suore a Sāo Paulo, di aprire in Amazzonia una seconda casa, Paz e Bem, nella sua Parrocchia a Porto Velho. Le suore sono state invitate a fare un lavoro di evangelizzazione e di servizio con i poveri della comunità del Bairro Três Marias, nella periferia della Parrocchia, Nostra Signora dell’Amparo. Il loro apostolato consiste nell’animazione liturgica; nel coordinare la catechesi parrocchiale e la pastorale giovanile; nel servizio sociale: visitare le famiglie bisognose, offrendo sostegno morale, sociale, spirituale, incoraggiandole a una sopravvivenza più dignitosa; nel coordinare la pastorale sanitaria nei suoi vari aspetti.

Le suore sono responsabili delle cinque comunità del quartiere Tre Marie: San Luca, Nostra Signora di Guadalupe, Santa Rita, Regina della Pace, San Francesco.

Inoltre partecipano alla pastorale vocazionale diocesana e parrocchiale. Hanno formato il gruppo del Stelle del Cuore di Gesù, che si riuniscono nella casa delle suore una volta al mese. Durante la novena missionaria del mese di ottobre, le suore hanno cominciato un progetto per i bambini bisognosi, offrendo loro, formazione spirituale, sociale, morale, artigianale e anche il cibo.